Conti: Nel ciclismo attuale tanti campioni non sarebbero mai passati professionisti
Per i ciclisti il CicloMercato, in questo particolare periodo dell'anno, è come il "vino novello" può essere ottimo come no. A novembre i team, come in un puzzle, inseriscono gli ultimi tasselli per completarne il disegno della formazione della stagione successiva. Scelte che per tanti ciclisti significa cambio di squadra, rinnovo contratto e in alcuni casi la fine della carriera. Tra gli atleti in attesa di risposte per programmare il proprio futuro c'è Emanuele Ansaloni. Un ciclista, Emanuele, che milita da quando è approdato tra gli Under23 nella formazione #inEmiliaRomagna Cycling Team, oggi Team Technipes #inEmiliaRomagna, e nelle ultime due stagioni, alla luce dei risultati ottenuti, è ritenuto tra i più forti ciclisti Elite del panorama nazionale. Oltre ai risultati, quattro vittorie nel 2023 e spesso in evidenza anche nella gare miste con i professionisti, la vittoria 2024 del GP Varignana e diversi podi al rientro da un periodo di due mesi di stop forzato, il corridore di Molinella ha dimostrato di aver raggiunto un livello di maturazione e determinazione fondamentale in questo sport.
Al rientro dalla sua trasferta in Giappone, ho incontrato Emanuele , ragazzo che per educazione, disponibilità e gentilezza è senza dubbio campione del mondo, per conoscere il suo futuro da ciclista ed i suoi progetti. Un futuro che - come ha ribadito Ansaloni – dipende da una eventuale proposta da un Team professionistico, "ad oggi ci sono dei contatti ma ancora nulla di definitivo", con un sottile sorriso poi dice: "Non decido io purtroppo..."
La passione per questo sport è tanta che Emanuele non esclude, in caso svanisse il salto al professionismo, di correre un'altra stagione come Elite mettendo a disposizione la sua esperienza anche per aiutare a crescere i ragazzi più giovani, comunque –ci tiene a sottolineare– che anche per una eventuale professione, futura, cercherà di legarla al mondo delle due ruote.
Fino a pochi anni fa, con i suoi ventiquattro anni, Ansaloni sarebbe stato perfetto per il salto di categoria, mentre oggi in un ciclismo dove si ricercano continuamente talenti sempre più giovani un ragazzo come Emanuele ne subisce inevitabilmente le conseguenze. A tale riguardo, un caro amico, Roberto Conti - ex ciclista professionista - ha commentato sottolineando che ad alcuni ciclisti serve più tempo di altri per maturare ed esprimere il massimo potenziale. Nel ciclismo attuale –rimarca- molti campioni non sarebbero mai passati al professionismo, Alessandro Ballan è passato a venticinque anni e ha vinto un mondiale e il Giro delle Fiandre. Un commento autorevole su cui riflettere, quello di Roberto, che condivido pienamente e per chiudere in cerchio e tornare, metaforicamente, al "vino", quello custodito da Ansaloni potrebbe essere una delle migliori annate.
Daniele Baldini
