Sicurezza. Servono leggi chiare e al fiume del diritto argini forti per non straripare nel Far West

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altRapine, scippi, furti, case occupate e degrado, queste le voci di un bollettino di guerra quotidiano ormai vissuto come normalità nel nostro paese. Non è narrazione, come qualcuno potrebbe affermare, basta fare una passeggiata in una qualsiasi città del bel paese per verificarne il degrado e l'assenza di sicurezza specialmente per il nuovo fenomeno criminale delle baby gang . Una situazione che porta all'esasperazione di chi ne è vittima e di conseguenza a reazioni talvolta con conseguenze tragiche. La politica pare arrancare, rincorrere ogni singola situazione, dal decreto anti-rave all'ultimo emendamento contro risarcimenti a criminali, oggi l'attuale norma pare addirittura una barzelletta, se il cane della vittima in casa o in cortile da un morso al ladro, questo può chiedere i danni...!

In questi giorni, anche alla luce degli ultimi fatti noti, sulla questione sicurezza, il Governo sta lavorando per la modifica all'art. 52 del Codice Penale che disciplina la legittima difesa. Lo stessa precisa che non è punibile chi commette un fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa. L'arcano dell'articolo sta nell'ultima frase che può essere interpretata in modo alterno, pertanto la domanda è: quale è la giusta proporzione...? Pensando che se di notte ti trovi una persona con il passamontagna in casa forse non era venuto a fare una visita di cortesia e bere un caffè.....! La soluzione più logica, semplice e di facile comprensione, anche per chi delinque, potrebbe essere copiare poche righe della legge in vigore negli USA. Norma che riconosce la legittimità del cittadino all'interno della propria abitazione o all'interno del proprio negozio a rispondere all'intrusione violenta o clandestina con l'uso della forza letale, presumendo che l'intruso rappresenti una minaccia mortale. Una norma cosi strutturata, sicuramente toglierebbe ogni dubbio interpretativo e metterebbe un chiaro perimetro alla legittimità della reazione della vittima.

Daniele Baldini