Presentati i modelli urbani elaborati dagli studenti: una raccolta di idee con al centro rigenerazione, verde, mobilità sostenibile e nuove connessioni tra i quartieri
Una città più verde, con migliori connessioni ciclopedonali e più attrezzata a sostenere il cambiamento climatico in essere. È la Castel Maggiore del futuro immaginata nel percorso di urbanistica partecipata realizzato dal Comune di Castel Maggiore in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Parma e gli studenti del Laboratorio di Progettazione Architettonica Sostenibile, i cui modelli urbani sono stati presentati alla cittadinanza venerdì 10 luglio in occasione della sessione d'esami e sabato 11 luglio durante la Sagra di Luglio.
L'iniziativa conclude un percorso avviato nell'autunno del 2025 coordinato dal professor Dario Costi. Il lavoro si è sviluppato attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto amministratori, tecnici, associazioni, cittadini, Consulte territoriali e Consiglio delle Ragazze e dei Ragazzi.
Le proposte non rappresentano progetti già destinati alla realizzazione, ma scenari di studio che potranno contribuire alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) e alimentare il confronto sul futuro della città.
«Il lavoro svolto dall'Università di Parma rappresenta un importante patrimonio di idee e di analisi – sottolinea il Sindaco Luca Vignoli – capace di arricchire il percorso di pianificazione e contribuire alla costruzione di una visione condivisa del futuro di Castel Maggiore».
Il principio guida è la rigenerazione della città esistente: più verde e superfici permeabili, nuovi percorsi ciclopedonali, spazi pubblici più vivibili e migliori connessioni tra i quartieri.
Gli studenti hanno lavorato su alcuni ambiti strategici: il sistema della ferrovia e della stazione, il collegamento tra piazza Pace e piazza Amendola, l'area del "grattacielo vecchio" e piazza Due Agosto, il sistema delle scuole e del centro sportivo, i collegamenti verdi tra i quartieri, il rapporto tra il centro e la zona industriale e un'area centrale di Trebbo di Reno.
Tra le ipotesi figurano la trasformazione del margine ferroviario in un corridoio verde ciclopedonale, un nuovo parco urbano vicino alla stazione, la riqualificazione di via Nenni e dell'area tra via Lame e via Foscolo a Trebbo, una nuova piazza sopraelevata nell'area del "grattacielo vecchio" e un grande parco tra scuole e centro sportivo, pensato come campus dedicato allo sport, al tempo libero e alla formazione.
«La comunità è stata il committente del progetto», ha spiegato il professor Dario Costi, evidenziando il ruolo centrale dell'ascolto e della partecipazione nella costruzione delle diverse proposte.
Al termine del laboratorio, i modelli sono stati consegnati al Comune e resteranno a disposizione come strumenti di approfondimento e confronto: un patrimonio di idee per accompagnare la pianificazione urbanistica e continuare a immaginare, insieme alla comunità, la Castel Maggiore di domani.
In foto: da sinistra l'assessora Annalisa Cerrè, il sindaco Luca Vignoli, il prof. Dario Costi, il responsabile Urbanistica Matteo Asioli, il dott. Emanuele Ortolani dell'Università di Parma
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