Dopo mesi di campagna elettorale infuocata, siamo finalmente giunti al verdetto. Tra circa 48 ore il popolo americano sarà chiamato alle urne per scegliere chi dovrà assumere la presidenza della più grande potenza mondiale tra il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney. Negli USA i seggi chiuderanno in orari diversi a seconda dei fusi orari.
I primi a chiudere saranno i seggi di Georgia, South Carolina, Vermont e Virginia, che si fermeranno alle 19 di New York (l'una di notte in Italia). Gli stati della costa ovest California, Idaho, Oregon e Washington - chiuderanno alle 23 (le cinque italiane) insieme a quelli delle Hawaii. Mentre all'una di notte (le sette della mattina italiana), chiuderanno gli ultimi seggi dell`Alaska. Secondo l’ultimo sondaggio del Wall Street Journal/NBC il presidente in carica avrebbe raggiunto il 48% delle preferenze contro il 47% di Romeny. Comunque se tiene in considerazione che si deve utilizzare una forbice del 3%, si può affermare tranquillamente che i due contendenti sono praticamente alla pari. Un solo voto potrà fare la differenza. Obama guida in Ohio, Wisconsin, Iowa, Nevada, Colorado, New Hampshire. Romney risulta essere favorito in North Carolina, Florida e, forse, Virginia. Appare evidente che i dati sull’occupazione, ma soprattutto la gestione dell’uragano Sandy, hanno rafforzato la posizione dell’attuale presidente. Per certi aspetti la terribile calamità che ha colpito parte degli Stati Uniti d’America ha indubbiamente modificato il pensiero di molti americani. Una fotografia ha fatto il giro del mondo, ovvero quella in cui Obama abbraccia una donna con accanto il governatore repubblicano del New Jersey, Chris Christie. Quella foto ha probabilmente portato molti indipendenti ed elettori bianchi a riconsiderare il loro voto e decidere di sostenere Obama. Tra poche ore tutto quello che abbiamo detto e scritto non avrà alcun significato in quanto, nella più grande democrazia del mondo, saranno i cittadini a scegliere il loro nuovo Commander in Chief.