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Istituzione Bologna Musei, prorogata fino al 13 aprile 2020 la sospensione dell’apertura al pubblico

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Le porte dei musei civici rimangono aperte on line con numerose attività per garantire lafruizione del patrimonio artistico e culturale attraverso le tecnologie digitali

È prorogata fino al 13 aprile 2020 la sospensione del servizio di apertura al pubblico nelle sedi espositive dell'Istituzione Bologna Musei, in ottemperanza alle misure finora adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da COVID-19 ribadite nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020.

In attesa di poter fisicamente accogliere di nuovo i visitatori in condizioni di sicurezza, i musei civici di Bologna mantengono costantemente le porte aperte sul piano virtuale e rinnovano l'invito a restare a casa. Un messaggio di responsabilità sociale su cui nei giorni scorsi si è voluto insistere con un'azione di forte valore simbolico anche sul piano della comunicazione visuale attraverso il distanziamento delle lettere nel nome dell'Istituzione Bologna Musei sul sito web www.museibologna.it, sull'esempio di quanto fatto da brand globali come Audi, Coca-Cola e McDonald's, per incoraggiare le persone al rispetto delle necessarie misure di distanziamento sociale.

Proseguono dunque senza soluzione di continuità le iniziative che nelle ultime tre settimane hanno ampliato e arricchito l'esperienza di fruizione di contenuti sulle piattaforme digitali, anche attraverso nuove prospettive sperimentali. Va ricordato, ad esempio, come il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna sia stato il primo istituto museale in Italia, all'esordio dell'emergenza Coronavirus, a utilizzare la trasmissione in live streaming per la fruizione della teatrale scultura performativa Bonjour dell'artista Ragnar Kjartansson, allestita nell'ambito della collettiva AGAINandAGAINandAGAINand dedicata al tema del loop.

Tra le attività in programma domani, sabato 4 aprile, si segnala Si scopron le tombe... si levan gli Etruschi! La Storia e il Carnevale #aportechiuse!, una piccola rassegna interdisciplinare realizzata da Museo civico del Risorgimento, Museo Civico Archeologico e 8cento APS. Dalle ore 11 sarà disponibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di 8cento un video in cui, accompagnati da Otello Sangiorgi, responsabile Museo civico del Risorgimento, si scoprirà la storia degli scavi archeologici e del 'Carnevale degli Etruschi' che si tenne a Bologna nel 1874. Per questa occasione, i soci di 8cento si sono travestiti da etruschi, ispirandosi alle foto ottocentesche della festa conservate nel Fondo Beluzzi del Museo civico del Risorgimento. A seguire, tre dirette Facebook sulla pagina del Museo civico del Risorgimento. Alle ore 15 e 15.30, prima con la storica Mirtide Gavelli poi con l'archeologa Federica Guidi, si potrà approfondire come si svolgevano le feste a Bologna durante l'Ottocento e su come si svolse la riscoperta dell'epoca etrusca bolognese, mentre alle ore 21 Roberto Martorelli, referente progetto di valorizzazione della Certosa di Bologna, nei panni del custode ottocentesco del cimitero Marcellino Sibaud, racconterà dei suoi primi ritrovamenti di oggetti antichi e di strani eventi notturni all'interno del cimitero.

Per garantire il diritto di accessibilità al proprio patrimonio artistico e culturale, l'Istituzione Bologna Musei, a cui afferiscono ben 13 spazi espositivi oltre al Complesso Monumentale della Certosa, ha scelto di sviluppare un piano editoriale che punta in primo luogo alla valorizzazione, promozione e divulgazione della ricchezza e varietà delle collezioni permanenti di tutti gli ambiti disciplinari in cui si articola: arte antica, arte moderna e contemporanea, musica, storia e memoria, patrimonio industriale e cultura tecnica.

Incremento nella creazione di nuovi contenuti testuali e video, offerta di materiali di approfondimento, consultazione online di sezioni, percorsi tematici e cataloghi delle opere, video, virtual tour, videogame e visite virtuali attraverso la app MuseOn sono le principali azioni finora intraprese per incoraggiare il dialogo con gli utenti, che continueranno nei prossimi giorni.

Ma il palinsesto digitale che ogni giorno, diversificato per formato e temi, è possibile trovare collegandosi sui siti web e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube dei singoli musei in coordinamento con il sito web www.museibologna.it e il profilo Instagram @bolognamusei, consente anche di visitare virtualmente le mostre temporanee momentaneamente sospese: la già citata AGAINandAGAINandAGAINand nella Sala delle Ciminiere del MAMbo; Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna al Museo Civico Archeologico; Imago splendida. Capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento nella Sala del Lapidario del Museo Civico Medievale; Il Camino dei Fenicotteri. I disegni dei Casanova dall'Æmilia Ars alla Rocchetta Mattei al Museo Davia Bargellini; Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019) presso il Museo del Patrimonio Industriale.

Un'attenzione particolare è rivolta anche alle attività didattiche per famiglie, insegnanti, bambini e ragazzi con idee laboratoriali da realizzare in questi giorni di permanenza a casa.
In linea con le nuove modalità di didattica a distanza, il Dipartimento educativo MAMbo propone una serie di kit scaricabili dal sito web www.mambo-bologna.org, appositamente pensati per avvicinarsi ai musei dell'Area Arte Moderna e Contemporanea (MAMbo, Museo Morandi, Museo per la Memoria di Ustica) alle opere, agli artisti e alle mostre temporanee e per prepararsi alle future visite. I kit, corredati dai video realizzati nell'ambito della rassegna "2 minuti di MAMbo" dagli stessi operatori del Dipartimento educativo, offrono spunti di attività, lettura e visione. Gli elaborati possono essere condivisi con il Dipartimento educativo e pubblicati sul sito web. Dall'arte contemporanea si passa all'archeologia con la pagina Facebook del Museo Civico Archeologico che offre invece la possibilità di scaricare quaderni didattici per tenere impegnati e stimolare i più piccoli guidandoli alla scoperta di alcune civiltà antiche. Quattro finora i titoli pubblicati: Una casa per Iadi e Perpauti per scoprire tutto (o quasi) sulla vita in casa nell'Antico Egitto; Vita da principe, con curiosità, giochi e notizie di quello che accadeva nella ricca dimora di un principe etrusco; Arrivano i Piceni, una guida per realizzare un recipiente e un elmo piceni, e Il Parnaso confuso, un libro musical da leggere e cantare, messo a disposizione dal Coro Athena, il coro nato all'interno del museo stesso.

Più che mai in tempi di crisi l'unione fa la forza, per questo, in collaborazione con il Dipartimento Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna, le principali iniziative promosse dall'Istituzione Bologna Musei sono pubblicate anche sul sito http://agenda.comune.bologna.it/cultura/  dove sono segnalati i contenuti culturali proposti on demand, live streaming, podcast o in altre modalità alternative dagli operatori e dalle istituzioni bolognesi che in questi giorni stanno sperimentando forme di condivisione pubblica dell'arte e della cultura.

Le attività di divulgazione digitale promosse dall'Istituzione Bologna Musei, così come quelle degli operatori culturali di tutto il territorio regionale, sono inoltre rilanciate dai siti web http://ibc.regione.emilia-romagna.it  e www.emiliaromagnacreativa.it , il portale web dell'Assessorato regionale alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, oltre che dai relativi social media collegati, nell'ambito del festival multimediale #laculturanonsiferma coordinato dall'Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna. Grazie a questa importante collaborazione di networking è stato inoltre possibile produrre un nuovo video promozionale dedicato alla collezione permanente del Museo Civico Archeologico e alla mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna trasmessa sulla piattaforma www.lepida.tv al canale 118 del digitale terrestre.

Redazione