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Halloween: arriva la notte del risveglio dei mostri che piace a piccoli e adulti

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HalloweenTutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Bologna Festival, questa sera Händel italiano con Roberta Invernizzi

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Roberta Invernizzifoto Ribaltaluce StudioBologna. Questa sera, giovedì 31 ottobre ore 20.30 all'Oratorio di San Filippo Neri, il soprano Roberta Invernizzi, l'ensemble La Risonanza e Fabio Bonizzoni (direzione e clavicembalo) sono ospiti del ciclo di musica barocca "Bach versus Händel" di Bologna Festival. In programma, alcune Cantate per voce sola di Händel, tutte a tema amoroso, come suggeriscono i titoli "Un'alma innamorata", "Tu fedel? tu costante" "Armida abbandonata". Sono le cosiddette "Cantate romane", scene drammatiche in miniatura composte da Händel durante il soggiorno romano del 1707-1708 e presumibilmente destinate al soprano Margherita Durastanti, cantante dalle doti vocali eccezionali che il compositore tedesco vorrà come interprete anche per le sue opere teatrali.

Sotto la direzione storicamente informata di Fabio Bonizzoni, Roberta Invernizzi è da vari anni interprete d'elezione per questo repertorio, associando all'eccellenza tecnica una non comune intensità espressiva. Il suo CD con le Cantate italiane di Händel, realizzato insieme a Bonizzoni nel 2010, ha ottenuto il prestigioso Stanley Sadie Handel Recording Prize.

Il concerto verrà trasmesso in differita su www.retetoscanaclassica.it domenica 12 gennaio 2020 ore 20.30 (in replica giovedì 16 gennaio 2020 ore 18.40) da Rete Toscana Classica media partner dell'iniziativa.

Il concerto è realizzato con il sostegno di Unicredit.

( photo: Ribaltaluce Studio)

Redazione

Sasso Marconi: la stagione teatrale 2019-20 parte domani con il teatro dialettale

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La rassegna dialettale "Un bèl Casein" prende il via domani, 31 ottobre, con la commedia "Un maré buseder" mentre il cartellone di prosa "Ridere è una cosa seria" parte il 7 novembre con "The DEI after" di Teatro Ringhiera (campagna abbonamenti per il teatro di prosa aperta domani sera e sabato 2 novembre)

Tutto è pronto a Sasso Marconi per l'apertura della stagione teatrale 2019/20, due sono i cartelloni predisposti dall'Assessorato alla Cultura della Comune.

Il primo è dedicato al dialetto, con la 19ª edizione della rassegna "Un bèl Casein" che parte domani, 31 ottobre, con la commedia "Un maré buseder" della compagnia Al nostar dialatt (Teatro comunale, ore 21). La rassegna prosegue poi fino a febbraio con altri sei spettacoli portati in scena da compagnie bolognesi già conosciute dal pubblico (Arrigo Lucchini, Bruno Lanzarini, Marco Masetti) e altre compagnie di più recente costituzione (Nuovi Felsinei, Gloria Pezzoli, Compagnia del Corso). Le situazioni e le tematiche trattate sono quelle tipiche della commedia bolognese: intrighi familiari, intrecci sentimentali ed equivoci... sette appuntamenti da non perdere per gli appassionati cultori del dialetto!

Inizio spettacoli ore 21 - Biglietto d'ingresso: 10 €

Il secondo cartellone - "Ridere è una cosa seria" -, predisposto in collaborazione con l'associazione "Cà Rossa", propone invece un percorso di ricerca all'interno dell'universo teatrale, alla (ri)scoperta del ruolo sociale e delle tante sfaccettature del mestiere d'attore. In questa sua sesta edizione, "Ridere è una cosa seria" presenta sette appuntamenti, uno per mese da Novembre a Maggio così declinati: satira di genere con "The DEI after" (lo spettacolo che il 7 novembre apre la rassegna), linguaggio e tipi della Commedia dell'Arte (con spettacoli come "Il malato immaginario, l'ultimo viaggio" e " La pazzia di Isabella") e teatro civile di nuova drammaturgia (è il caso di "Nessuna pietà per l'arbitro"). Nella sua seconda parte, da marzo a maggio, la rassegna apre una finestra sull'artigianato teatrale del territorio: Teatrino Giullare propone "Menelao", il laboratorio teatrale di CopAps torna con "Macbeth, il balletto del potere", mentre l'Opificio d'Arte Scenica rilegge "La Tempesta" di William Shakespeare in "Tempoest". la produzione dei teatranti di casa nostra è dunque protagonista da marzo a maggio, per una primavera di teatro a Km.0.

Ad inaugurare la rassegna sarà - giovedì 7 novembre - THE DEI AFTER, una nuova produzione di ATIR Teatro Ringhiera per la regia di Rita Pelusio. Si tratta di uno spettacolo in cui tre improbabili figure divine (Zeus, Efesto ed Ermes, divinità maschili rilette in chiave grottesca e interpretate da tre donne), danno vita a un confronto comico destinato a smontare miti e certezze dell'universo maschile attraverso un susseguirsi di dialoghi serrati, giochi linguistici e gag.

Inizio spettacoli ore 21.15 - Biglietto d'ingresso: 10 € (ridotto 5 € per gli under 18)

E' ancora possibile sottoscrivere l'abbonamento alla stagione teatrale "Ridere è una cosa seria" nelle giornate di giovedì 31 ottobre (ore 20-21.30 presso il Teatro comunale) e sabato 2 novembre dalle 9 alle 12 c/o l'ufficio comunale "@TUxTU Comunica".
L'abbonamento costa 60 € ma è prevista la riduzione a 40 € per gli abbonati alla stagione dialettale "Un bèl Casein", per gli under 35 e i possessori di "YoungER Card"

Tutti gli spettacoli si svolgono al Teatro comunale di Sasso Marconi (Piazza dei Martiri 5). Fa eccezione il solo "Tempoest", spettacolo che a maggio 2020 chiude la rassegna "Ridere è una cosa seria" e che andrà in scena nelle sale di Villa Davia, al Borgo di Colle Ameno.

Redazione

Alla Fiera di Padova, fino a domenica, la 36^ edizione di Auto e Moto d’Epoca

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BARCHETTEAll'interno esclusiva mostra dedicata alle Barchette Ferrari
Padova. Ha preso il via ieri, presso la Fiera di Padova, la 36^ edizione di Auto e Moto d'Epoca, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici, capace di coniugare cultura, passione, tecnologia e design. Tante le novità per il grande pubblico in uno dei più importanti appuntamenti internazionali del settore che mette in scena l'esclusiva mostra dedicata alle Barchette Ferrari, nuovi spazi per i commercianti, i lotti dell'Asta Finarte e il nuovo percorso Arts&Crafts per esplorare artigianato, arte, abbigliamento di altissima qualità e design legati al mondo dei motori.
Un appuntamento che si conferma di grande attrazione sia per gli addetti del settore che per tanti appassionati che mostrano interesse per la storia dell'automobile e di quanto l'auto d'epoca sia punto di riferimento per lo sviluppo dei modelli di oggi.

Redazione

Turismo in Valsamoggia: domani 2° incontro con Wu Ming 2

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Secondo incontro informativo gratuito a Monteveglio (Valsamoggia), domani giovedì 24 ottobre (ore 15-19 al Cob Social Innovation di Monteveglio), sul tema "Valsamoggia, un territorio a vocazione turistica. Strumenti e opportunità per creare impresa nel settore". Interverranno rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, associazioni, operatori turistici e addetti ai lavori, per fare il punto sullo stato dell'arte del turismo, dell'accoglienza e dei servizi, valorizzare gli esempi virtuosi, mettere a sistema le realtà esistenti e immaginare nuovi percorsi per rendere sempre più attrattivo questo territorio.

Con lo speech "Turismo sostenibile: dove passa il sentiero?" l'ospite d'onore dell'incontro sarà Giovanni Cattabriga, alias Wu Ming 2, che porrà l'accento su un turismo umanizzato, focalizzandosi in particolare sui cammini sempre più percorsi dai turisti italiani e stranieri, come la Via della lana e della seta e la Via degli dei.

La giornata si focalizzerà sui percorsi, le opportunità e gli strumenti per lavorare nell'ambito del turismo: dalla scelta della forma giuridica (con Annalisa Piccinelli della Destinazione turistica Bologna metropolitana) alla formazione degli operatori turistici (con Alessandro Bernardini di Iscom Bologna). Dopo il primo round di interventi verrà presentato alla platea il servizio Progetti d'impresa di Città metropolitana, nato per supportare gli aspiranti imprenditori e accompagnarli, attraverso un attento tutoraggio in tutte le fasi del percorso, nella realizzazione della loro idea imprenditoriale. A illustrare nel dettaglio le caratteristiche del servizio saranno la referente della sede centrale di Bologna Marzia Florindi e Fabrizio Masina per lo sportello territoriale di Progetti d'impresa di Valsamoggia. A seguire, Valerio Betti di Cob Social Innovation parlerà di impresa e innovazione in Valsamoggia, offrendo anche delle "pillole" di approccio all'imprenditorialità. Gli aspetti normativi dell'impresa turistica saranno al centro della relazione di Federica Baldi (SUAP Comune di Valsamoggia) e a seguire Annalisa Piccinelli, Marina Falcioni, Lucia Brunetti e Stefano Sozzi mostreranno le opportunità offerte da bandi, contributi e finanziamenti per liberi professionisti, imprese e associazioni, dal piano di promo commercializzazione turistica al piano turistico di promozione locale, dal bando Bologna Estate alle opportunità del Gal Appennino. Le conclusioni sono affidate a Federica Govoni.

L'incontro si propone anche di coinvolgere i soggetti privati per costituire una rete di servizi extra-alberghieri (e potenziare quelli esistenti), come ad esempio percorsi escursionistici, noleggio di biciclette, tour nelle cantine vinicole che rispondano a un turismo destagionalizzato, sostenibile e più "umanizzato". Verrà trattato anche il tema della ricettività "non tradizionale", messa a disposizione dei privati attraverso diverse piattaforme di "home sharing", fenomeno con caratteri peculiari e in forte crescita.

Redazione

Bologna Festival. Mercoledì 23 ottobre sul palco il Quartetto Lyskamm

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Quartetto Lyskamm Classico moderno per quattro archi

Mercoledì 23 ottobre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, il ciclo contemporaneo "Apologia del Quartetto" di Bologna Festival prosegue con il concerto del Quartetto Lyskamm. Nell'ampia letteratura novecentesca per quartetto d'archi il qualificato Quartetto Lyskamm si concentra sulle avanguardie internazionali del secondo dopoguerra, ormai riconosciute come voci del "classico moderno": Cage, Carter e Ligeti. Eseguono il Quartetto 1950 di Cage e il secondo Quartetto di Carter, l'altra faccia della modernità americana, oltre alle cangianti Métamorphoses nocturnes di Ligeti. Si spingono sino ai nostri giorni con un lavoro di Marco Stroppa, propugnatore di un neo-umanesimo che unisce organici tradizionali a modernissime tecnologie. La vita immobile, dedicato al Quartetto Arditti e al Quartetto Lyskamm, è una composizione per archi articolata in sette piccole "macchine musicali" che sviluppano di volta in volta un solo tipo di atmosfera sonora.

QUARTETTO LYSKAMM. Fondato nel 2008 al Conservatorio di Milano il Quartetto Lyskamm riunisce le violiniste Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack, la violista Francesca Piccioni e il violoncellista Giorgio Casati. Hanno studiato con il Quartetto Artemis e con il Cuarteto Casals, con Hatto Beyerle, Johannes Meissl, Ferenc Rados, Claus Christian Schuster ed Eberhardt Feltz; hanno proseguito la loro formazione sotto la guida di Heime Müller all'Università di Lubecca. Il Quartetto Lyskamm ha partecipato a diversi concorsi, ottenendo, tra gli altri, il Premio speciale "Pro Quartet" al Concorso Franz Schubert und die Musik der Moderne di Graz, il Premio "Vittorio Rimbotti" dell'Accademia Europea del Quartetto e, nel 2016, il Premio speciale "Claudio Abbado" per la musica da camera della Borletti Buitoni Trust. Tiene concerti in Italia e all'estero, spesso coinvolto nei progetti di circuitazione promossi dal CIDIM. Ha collaborato con Mario Brunello, Gabriele Carcano, Simone Rubino e con l'attore Giuseppe Cederna per la realizzazione di uno spettacolo dedicato a Schubert e Leopardi. Dal gennaio 2019, in qualità di quartetto in residenza, per i prossimi tre anni il Quartetto Lyskamm sarà impegnato all'Accademia Filarmonica Romana nell'esecuzione dell'integrale dei Quartetti di Bartók e dei Quartetti op.18 di Beethoven. Il loro primo CD con musiche di Bartók è stato pubblicato di recente dalla rivista Amadeus.

Redazione

Sabato 26 il salotto musicale di LaLa McCallan con "L'eredità di Farinelli"

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LaLa-McCallanIl ricavato della serata sarà interamente devoluto all'Associazione di Versi e Voci

L'appuntamanto è per sabato 26 Ottobre alle ore 21 sarò al Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bologna) con lo spettacolo "L'eredità di Farinelli". Si tratta di un delizioso salotto musicale che racconta la vita del più celebre cantante del Barocco tra aneddoti storici ed alcune delle più belle arie associate al suo nome.

Con elegante autoironia la diva en travesti LaLa McCallan celebra la figura di Farinelli illustrandone gli inarrivabili trionfi e le affascinanti contraddizioni. Sintesi storica, divertenti aneddoti e coinvolgenti esecuzioni musicali evidenzieranno il carattere sorprendentemente contemporaneo del celebrato cantante e cittadino onorario bolognese, in un accattivante esercizio di filologia e leggerezza. LaLa sarà affiancata sul palcoscenico dal controtenore Michele Andalò, con cui dividerà i momenti musicali accompagnati dal Maestro Marco Farolfi.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all'Associazione di Versi e Voci, che si occupa del recupero di animali maltrattati.

Redazione

 

 

Mostre per Leonardo e per Raffaello: finissage e proroga

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iacurci vitruvio pesaro ph luigi angelucci 047Le Mostre per Leonardo e per Raffaello volgono al termine domenica 13 ottobre nelle sedi di Fano e Urbino, con finissage, la mostra nella sede di Pesaro verrà invece prorogata fino al 24 novembre

Le Mostre per Leonardo e per Raffaello, progetto diffuso nell'ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte dei due geni del Rinascimento, si avvicinano alla conclusione nelle sedi di Fano e Urbino dove l'ultima giornata di apertura sarà domenica 13 ottobre, la mostra di Pesaro verrà invece prorogata fino al 24 novembre.

Dall'11 al 13 ottobre, in programma un gran finissage con tre giorni di eventi all'esposizione fanese allestita al Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti: "Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico".

Venerdì alle 21, Grand Tour al Museo per scoprire i legami di Leonardo e Vitruvio con la città. Sabato e domenica alle 17, attività per grandi e piccoli in occasione del FaMU, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. Sabato alle 21 si prosegue con visita guidata alla mostra e all'area archeologica dei sotterranei di Sant'Agostino, in collaborazione con Archeoclub d'Italia, sede di Fano. Domenica arriva il gran finale. Alle 11 visita con approfondimento a cura di Paolo Clini, curatore insieme a Guido Beltramini e Francesca Borgo. Alle 19 visita guidata e alle 21 speciale evento conclusivo: Conferenza performance di Carlo Simoni, interprete, nel 1971, dello sceneggiato storico "La vita di Leonardo da Vinci" di Renato Castellani. Letture, favole umoristiche e racconti dal backstage del film animeranno la serata in Sala Morganti per un ultimo originale saluto al genio vinciano. Da venerdì la mostra si visita in orario prolungato (10.30-13 / 17-23) e gli eventi, a cura di Sistema Museo, sono inclusi nel biglietto unico (prenotazione consigliata fino a esaurimento posti al 392 0972255 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

Ultimo weekend anche all'esposizione curata da Vittorio Sgarbi a Urbino: "Da Raffaello. Raffaellino del Colle", omaggio al fedele seguace di Raffaello nella Sala del Castellare di Palazzo Ducale. Sabato e domenica, visite guidate gratuite alle 11 e alle 17 con il biglietto di mostra, che sarà omaggio per i residenti di Urbino per le intere due giornate.

A documentazione delle due esposizioni restano i pregevoli cataloghi, editi rispettivamente da Maggioli Editore e Marsilio, con approfondimenti sulle straordinarie opere esposte e sugli studi condotti in merito.

A Palazzo Mosca - Musei Civici di Pesaro, la mostra "Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura" a cura di Marcello Smarrelli, proseguirà invece fino al 24 novembre. I visitatori potranno ancora ammirare la magica e surreale installazione site-specific dell'artista pugliese, noto in tutto il mondo per i suoi monumentali dipinti murali in spazi pubblici, in dialogo con le forme architettoniche e con l'uomo di Vitruvio. Opere tridimensionali e pittoriche dal carattere fortemente scenografico, capaci di creare una dimensione suggestiva e coinvolgente che accompagna dieci edizioni del De Architectura, selezionate da Brunella Paolini e provenienti dalla Biblioteca e Musei Oliveriani.
Proseguiranno il sabato, su prenotazione, i laboratori didattici "Sogni di forme e di architetture" alle 16 (4 euro) e le visite guidate individuali alle 17 (3 euro).

Il progetto Mostre per Leonardo e per Raffaello è stato realizzato di concerto dai Comuni di Fano, Urbino e Pesaro, con il sostegno della Regione Marche, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, del Centro Studi Vitruviani di Fano, dell'Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani e l'organizzazione curata da Sistema Museo. ( Credit ph: Luigi Angelucci )

Redazione

Michele Riondino inaugura la stagione di prosa del teatro Duse

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M. RiondinoIn scena   'Il maestro e Margherita' dall'11 al 13 ottobre

Sarà Michele Riondino (in foto) nel ruolo di Satana, con 'Il Maestro e Margherita' di Michail Bulgakov, per la regia Andrea Baracco, ad inaugurare la stagione di prosa 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna. Lo spettacolo, nella riscrittura di Letizia Russo, è in scena dall'11 al 13 ottobre 2019 (venerdì e sabato ore 21, domenica ore 16) e vede impegnati sul palco anche Francesco Bonomo nel duplice ruolo del Maestro e di Ponzio Pilato e Federica Rosellini nelle vesti di Margherita.
"'Il Maestro e Margherita' – spiega Andrea Baracco nelle note di regia - è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. È un romanzo perturbante, complesso e articolato come il costume di Arlecchino, in cui si intrecciano numerose linee narrative, e dentro il quale prendono vita un numero infinito di personaggi, se ne contano circa 146, che costituiscono una sorta di panorama dell'umano e del sovraumano. Dal diavolo, nella figura seduttiva e mondana di Woland, una sorta di clown feroce che dirige una sarabanda demoniaca, a personaggi che rimandano all'universo grottesco di uno dei maestri di Bulgakov, Nikolaj Gogol".
In questo romanzo, prosegue il regista "si passa dal registro comico alla tirata tragica, dal varietà più spinto all'interrogarsi su quale sia la natura dell'uomo e dell'amore". Un'opera che ha affascinato generazioni di lettori in tutto il mondo e in cui "basso e alto convivono costantemente creando un gioco quasi funambolico, pirotecnico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell'impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime. A volte si ride, a volte si piange – conclude Baracco - spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, si vive, sempre".
"Tra i tanti temi che affronta – aggiunge Letizia Russo – 'Il Maestro e Margherita' ci parla anche di come l'immaginazione umana sia un'arma potente e fragile, in grado di erigere strutture grandiose, ma incapace di contenere davvero il mistero. Nella versione teatrale che proponiamo, le tre linee narrative su cui si muove il racconto di Bulgakov (l'irruzione a Mosca del Diavolo e dei suoi aiutanti, la tormentata storia d'amore tra il Maestro e Margherita, e la vicenda umana del governatore di Palestina, Ponzio Pilato, che dovrà decidere delle sorti di un innocente) saranno lette e restituite attraverso un meccanismo di moltiplicazione dei registri e dei ruoli, facendo dell'evocazione e dell'immaginazione le chiavi per immergersi in un racconto complesso e tragicomico come la vita".

La trama - Giunto a Mosca, accompagnato dal valletto Korov'ev, dal gatto Behemot e dalla strega Hella, Woland si intromette nella conversazione tra il poeta Ivan e l'intellettuale Berlioz, presagendo la vicina morte dello stesso Berlioz; morte che, poco dopo, accadrà proprio sotto gli occhi di Ivan. Il poeta, sconvolto dall'accaduto e in preda ad una crisi di follia, viene portato in una clinica psichiatrica. Qui incontra il Maestro, uno scrittore condotto alla disperazione dal rifiuto dei critici letterari nei confronti del suo romanzo su Ponzio Pilato e sugli avvenimenti accaduti a Gerusalemme durante il processo di Jeshua e nei giorni successivi alla sua morte. Nel frattempo, Woland e la sua cricca prendono possesso dell'appartamento del defunto Berlioz e portano scompiglio tra i dipendenti del Teatro di Varietà, dove metteranno in scena uno sconvolgente spettacolo di magia nera. Durante lo spettacolo Margherita, l'amante segreta del Maestro, da lui poi abbandonata, ha il suo primo incontro con Woland. Il giorno dopo viene poi invitata ad andare a casa sua, in quanto prescelta per essere la regina del sabba, il gran ballo demoniaco da lui stesso organizzato. Margherita accetta e Woland, in cambio, le dà la possibilità di ricongiungersi con il Maestro. Intanto Jeshua invia il suo discepolo Levi Matteo da Woland, per chiedergli di dare al Maestro e Margherita la pace, non potendo essi meritare la luce. Woland raggiunge i due amanti e offre loro, invece, la possibilità di andare negli inferi. Margherita accetta e, dopo aver ucciso il Maestro, si uccide lei stessa. Insieme, i due amanti si dirigono verso gli inferi, dove li aspettano Woland e la sua bizzarra cricca di aiutanti.

Redazione

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