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Coronavirus, Protocollo metropolitano per la riprogettazione e rimodulazione dei Servizi educativi

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Sottoscritta l'intesa tra Città metropolitana di Bologna, enti locali, Alleanza delle Cooperative e organizzazioni sindacali

Bologna. Condiviso oggi il protocollo metropolitano tra Città metropolitana, Unioni/Comuni, Alleanza delle Cooperative di Bologna e di Imola e Organizzazioni sindacali di categoria FP CGIL, CISL FP, Fisascat Cisl e UILFP di Bologna e di Imola, per la riprogettazione e la rimodulazione dei servizi educativi sospesi in seguito all'emergenza sanitaria Covid-19.

Punti fondanti del protocollo sono la consapevolezza dell'importanza del sistema di welfare territoriale per il benessere e la crescita delle giovani generazioni, del valore della continuità educativa e relazionale e della necessità di salvaguardare i servizi e i soggetti, pubblici e privati, che concorrono al suo mantenimento e sviluppo.

L'intesa mira a rendere operative le disposizioni previste dalle norme ministeriali, attivando forme di sostegno concreto a famiglie e utenti attraverso la rimodulazione e riprogettazione dei servizi educativi 0-6 anni (nidi e scuole dell'infanzia); sostegno a bambini con disabilità, servizi socio-educativi per bambini e famiglie, servizi di inclusione e contrasto alla marginalità, servizi di integrazione e convivenza, centri estivi (con contratti in corso) e servizi educativi realizzati in biblioteche e ludoteche.

La riprogettazione può prevedere servizi a distanza, interventi educativi domiciliari, la riapertura (anche "parziale") di alcuni servizi educativi con progetti individuali o a piccolo gruppo, con massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e utenti.

Le proposte di rimodulazione dei servizi saranno poi oggetto di specifici accordi formali tra Enti Locali e soggetti gestori che disciplineranno puntualmente impegni, modalità di esecuzione e specifiche clausole necessarie all'avvio dei singoli progetti.

Il Protocollo individua criteri per il calcolo dei costi della riprogettazione e di quanto gli enti locali si impegnano a corrispondere ai gestori per le prestazioni riattivate. L'accordo prevede che gli Enti Locali si impegnino a corrispondere un corrispettivo di norma non inferiore al 50% di quanto previsto complessivamente dal contratto originario, anche in relazione a quanto liquidato negli ultimi mesi di ordinaria apertura dei servizi o definito dalle effettive modalità organizzative relative all'anno educativo 2019-2020.

Per effetto dell'intesa si prevede inoltre di garantire una quota per il mantenimento delle strutture (i costi di ammortamenti, utenze e manutenzioni, pulizie etc. o eventuali ulteriori costi derivanti da project financing a carico del gestore previsti dal PEF) che è ad esclusiva cura degli affidatari, tramite il personale preposto; in questo caso le attività dovranno risultare immediatamente disponibili e in regola con tutte le disposizioni vigenti, con particolare riferimento a quelle emanate ai fini del contenimento del contagio da Covid-19, all'atto della ripresa della normale attività.

Infine le amministrazioni riconosceranno un contributo a copertura dei costi non comprimibili per l'azienda, per una quota di norma del 10%, a copertura dei costi generali e della quota di costo del lavoro non comprimibile.

"L'intesa raggiunta in questo protocollo tra Enti Locali, Organizzazioni Sindacali e rappresentanti del mondo della Cooperazione – sottolinea Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano con delega a Scuola, Istruzione e Formazione - è fondamentale per ribadire l'importanza strategica dei servizi offerti alle nostre comunità, attraverso l'impegno quotidiano di tante professioniste e professionisti che nel corso degli anni hanno contribuito al miglioramento dell'offerta educativa. L'emergenza Covid ha ancora di più fatto emergere la necessità di preservare questo patrimonio di professionalità, penalizzato da un sistema che vede ancora oggi differenze di trattamento tra operatori pubblici e non, che realizzano fianco a fianco servizi fondamentali e che, ne sono convinto, debba essere superato strutturalmente - e mi rivolgo al Ministero competente - al più presto. Da qui l'intesa che intende non solo di perseguire l'obiettivo di tutelare lavoratrici e lavoratori, ma di spingere tutti a elaborare nuove progettualità e a riconoscere questo lavoro attraverso la garanzia della valorizzazione dei contratti in essere. Sarà fondamentale proseguire questo lavoro in vista delle riaperture di settembre, in cui saranno diversi i temi da affrontare. Il mio ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito a raggiungere questo risultato".

L'accordo metropolitano prevede che la riformulazione dei servizi avvenga nel rispetto del Protocollo nazionale di regolazione delle misure per il contrasto della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro e delle indicazioni che verranno validate nel Tavolo metropolitano della sicurezza sul lavoro. Previsto poi il rimando ai protocolli di sicurezza per la determinazione delle misure di sicurezza negli ambiti specifici di intervento a livello aziendale, come da normativa. Garantita anche la formazione specifica rivolta al personale.

"Si tratta di un accordo importante - aggiungono le Organizzazioni sindacali - che consentirà di dare risposte a lavoratori dei servizi e alle famiglie. Solo alcuni comuni hanno però deciso di non aderire: auspichiamo si tratti solo di una valutazione transitoria, che a breve lasci spazio alle esigenze più volte manifestate dalle famiglie, dall'utenza e dai lavoratori delle cooperative sociali".

"L'accordo – afferma l'Alleanza delle cooperative di Bologna e Imola - rappresenta un risultato importante che va nel senso di garantire un servizio fondamentale per le famiglie e i cittadini, salvaguardano l'impegno e il lavoro delle cooperative sociali, dei loro soci e dei loro lavoratori. Rafforza l'idea di una comunità coesa che insieme guarda oltre questa fase di crisi"

La Città metropolitana attiverà un Osservatorio per il monitoraggio delle attività di riprogettazione nel territorio bolognese e imolese, insieme ai soggetti firmatari del protocollo.

L'intesa è stata sottoscritta da: Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Unione Comuni Reno Lavino Samoggia, Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, Comune di Alto Reno Terme, Comune di Crevalcore, Comune di San Giovanni in Persiceto, Comune di Calderara di Reno, Unione Reno Galliera, Nuovo Circondario Imolese, Comune di Pianoro, Comune di San Lazzaro di Savena, Comune di Ozzano Emilia, Fp Cgil Bologna, Fp Cgil Imola, Fisascat Cisl Area Metropolitana Bolognese, Cisl Fp Area Metropolitana Bolognese, Uil Fpl Bologna ed Emilia Romagna, Legacoop Bologna, Legacoop Imola, Confcooperative Bologna e Imola, AGCI Bologna. Altri Comuni potranno aderire successivamente.

Redazione

Bologna Città Metropolitana. Trasporto scolastico, stanziati oltre 550 mila euro per il 2020/2021

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ScuolabusPrioritario quello per gli studenti con disabilità

Bologna. La Città metropolitana ha approvato il "Programma metropolitano degli interventi per il diritto allo studio in attuazione della Legge Regionale n. 26/01. Esercizio finanziario 2020", riferito in particolare al trasporto scolastico.

La Città metropolitana assegnerà le risorse considerando tra le priorità anche la copertura delle spese del trasporto rivolto agli studenti con disabilità.

Per l'anno scolastico 2020/21 la Regione ha stanziato alla Città metropolitana 551.371,09 di cui beneficeranno Comuni e Unioni di Comuni.

Il riparto del finanziamento regionale avverrà sulla base di criteri che distinguono una parte di budget dedicata al trasporto scolastico collettivo (80%) per un totale di 441.096,87 euro e la restante parte (20%) dedicata al trasporto scolastico degli alunni disabili per un totale di 110.274,22 euro.

Redazione

Mobilità sostenibile, il bonus di 500 euro a tutti cittadini metropolitani

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Bici mobilità urbanaMonesi: "Il contributo non andrà solo ai comuni sopra i 50mila ma anche a chi abita nelle città metropolitane. Risultato per cui in questi giorni abbiamo lavorato con Roma"

Bologna. Il bonus da 500 euro per gli acquisti di bici, bici elettriche e mezzi di micromobilità elettrica (monopattini...) effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020 previsto dal "decreto Rilancio" è rivolto a tutti i cittadini metropolitani.

"Un risultato importante - spiega Marco Monesi, Consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile di Palazzo Malvezzi - per raggiungere il quale, come Città metropolitana di Bologna, abbiamo lavorato molto con Roma nei giorni scorsi. Nella misura inizialmente annunciata dal Ministro infatti i beneficiari del bonus erano solo i cittadini di comuni sopra i 50 mila abitanti o capoluogo di provincia (nel nostro caso quindi solo Bologna e Imola). Ora invece tutti i cittadini dei 55 comuni della città metropolitana (e delle altre 13 "metropoli" italiane) potranno usufruire di questo rilevante contributo.
Viene dunque premiato l'approccio metropolitano alla mobilità sostenibile che come Bologna abbiamo sempre sostenuto e messo in pratica nella Bicipolitana che abbiamo presentato nei giorni scorsi e che sta riscuotendo molto interesse anche a livello nazionale".

Redazione

Bicipolitana, aperto il nuovo collegamento ciclabile a Ceretolo (Casalecchio)

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CiclabileCeretoloFinanziato con 275.000 euro, attraverso il "Bando Periferie", unisce la stazione SFM di Ceretolo al Parco Fabbreria

Sono stati completati e inaugurati ieri sabato 9 maggio, alle 9.30, alla sola presenza del sindaco di Casalecchio di Reno Massimo Bosso, dell'assessore a Lavori Pubblici - Mobilità Paolo Nanni e di Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile della Città metropolitana di Bologna, i lavori di realizzazione del collegamento ciclabile a Ceretolo.

Si tratta di 430 metri di nuova ciclabile che congiungono il tratto già esistente alla Meridiana (zona stazione SFM Ceretolo) a quello di Ceretolo/Riale (zona parco della Fabbreria).

Dichiarazione Bosso:

"Crediamo da sempre nell'importanza della mobilità sostenibile, in particolare quella ciclabile, che a maggior ragione in questo momento può rappresentare un'importante alternativa al mezzo privato o al trasporto pubblico, per i brevi spostamenti. Casalecchio vanta una rete già presente di quasi 18 km di piste ciclabili, su 17 km2 di superficie del comune, ai quali si aggiunge questo importante tratto presentato oggi che mette in collegamento veloce, diretto e sicuro l'area produttiva di via del Lavoro e la Meridiana con l'area dello Shopville e dell'Unipol Arena, rendendo anche possibile l'intermodalità treno-bici dalle due stazioni SFM Palasport e Ceretolo.

Il prossimo obiettivo sarà ora quello di dare il via ai lavori per la realizzazione del tratto San Biagio-Pontecchio Marconi entro la fine del 2020."

Il tratto inaugurato fa parte della Linea 3 "Bologna-Valsamoggia" della Bicipolitana la rete ciclabile metropolitana bolognese, presentata a fine aprile, che con i suoi quasi 500 km (di cui 145 già esistenti) collegherà il territorio metropolitano a Bologna e i 55 comuni fra loro (la Linea 3 è una delle 10 direttrici principali).

"Una decina di giorni fa abbiamo presentato la Bicipolitana", sottolinea Marco Monesi, "progetto su cui puntiamo molto sia per un futuro di mobilità sostenibile sia per un presente che consenta ai cittadini di muoversi in sicurezza in questa fase di emergenza sanitaria. Sono quindi molto soddisfatto che già oggi inauguriamo un nuovo tratto di questa rete. Nelle prossime settimane e mesi gli appuntamenti come questo saranno tanti e ognuno rappresenterà un tassello per la Rete che stiamo costruendo".

Il nuovo collegamento inaugurato rende di fatto percorribile l'importante tratto tra Stazione Casalecchio Ceretolo e Unipol Arena: in larga parte su percorso dedicato, corre in fregio alla ferrovia Bologna-Vignola – passando per le vie Podgora, del Carso, Sabotino – e arriva così a collegarsi con il parco della Fabbreria e da lì con la zona Arcobaleno, molto vicina all'area dei grandi centri commerciali e Futurshow station, e con Zola Predosa.

L'importo lavori è di 275.000 euro (Iva inclusa). L'intervento è stato eseguito dall'Impresa Xibilia S.n.c., per conto del Comune di Casalecchio di Reno, la direzione lavori è stata affidata alla società Adopera Srl. Il progetto è stato finanziato attraverso il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie istituito con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 06.12.2016, successivamente modificato dal DPCM 16.02.2017.

Casalecchio di Reno, insieme ad altri comuni dell'area metropolitana, ha partecipato al bando attraverso il progetto unico "Convergenze metropolitane" coordinato dalla Città metropolitana di Bologna che a sua volta sovvenziona i progetti singoli dei comuni.

Redazione

Lamborghini Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder: celebrazione della vita "en plein air"

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Lamborghini  Huracán EVO RWDAutomobili Lamborghini presenta la nuova Huracán EVO Rear-Wheel Drive Spyder e sceglie per la prima volta la realtà aumentata per il lancio virtuale sul suo sito ufficiale lamborghini.com. Il nuovo modello V10 offre un'autentica celebrazione open air di soluzioni ingegneristiche leggere, trazione posteriore e un sistema P-TCS (Performance Traction Control System) appositamente sviluppato. A capote chiusa o abbassata, la guida di ogni giorno e il divertimento ad alte prestazioni sono accompagnati dal sound inimitabile del potente V10 aspirato, in grado di sprigionare 610 CV (449 kW) e una coppia di 560 Nm, al pari della versione Coupé. Con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e una velocità massima di 324 km/h, anche la versione Spyder è pensata per chi ama una guida fatta di istinti, in cui il divertimento al volante è assicurato dall'hardware piuttosto che dal software.

Il design della Huracán EVO RWD Spyder ottimizza l'integrazione e la funzionalità della leggerissima capote: che questa sia chiusa o abbassata, la Spyder si conferma una vera Lamborghini e le sue linee inimitabili – sotto ogni profilo – confermano il dinamismo di look e prestazioni. Le linee esterne garantiscono una riduzione della resistenza e una deportanza analoga a quella della Coupé, senza necessità di componenti aerodinamici aggiuntivi, potenziando al contempo l'equilibrio e il dinamismo della vettura a trazione posteriore, qualunque sia la posizione della capote.

Stefano Domenicali, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, ha dichiarato: "La Huracán EVO RWD Spyder raddoppia il divertimento di guida, offrendo un piacere puro e l'opportunità di celebrare la vita all'aria aperta. Il conducente è immerso nell'eredità ingegneristica Lamborghini, può sentire il feedback e il fascino di una vettura a trazione posteriore in cui l'intrusione dell'elettronica è ridotta al minimo, godendosi la sensazione di libertà e vitalità che solo la guida open-top può offrire."

Divertimento di guida all'aria aperta

La Huracán EVO RWD Spyder è una vettura pensata per chi ama una guida istintiva: senza rinunciare a garantire prestazioni eccezionali, punta innanzitutto sulle abilità del conducente. La configurazione del gruppo motopropulsore a trazione posteriore offre un'esperienza di guida fisica senza filtri per il massimo coinvolgimento. Lo speciale sistema di controllo della trazione P-TCS è stato progettato per assicurare prestazioni adrenaliniche in ogni condizione, favorendo una trasmissione costante della coppia anche in fase di riallineamento della Spyder, dopo curve strette o drift. A stimolare i sensi di chi siede al posto di guida, specie a capote abbassata, contribuisce il rombo del motore aspirato V10 in risposta alle manovre in accelerazione.

Il selettore ANIMA sul volante della Huracán EVO Spyder consente di avere il pieno controllo delle modalità di guida, in funzione delle quali è stato calibrato il P-TCS. La modalità STRADA garantisce stabilità e sicurezza in qualsiasi condizione, riducendo al minimo lo slittamento delle ruote posteriori e gestendo in modo più proattivo la trasmissione della coppia su superfici a bassa aderenza. In modalità SPORT, ci si può divertire con una guida più dinamica, con le ruote posteriori libere di slittare in fase di accelerazione e la coppia limitata quando gli angoli di sovrasterzo aumentano rapidamente, così da stabilizzare e tenere sotto controllo la vettura. La modalità CORSA ottimizza trazione e agilità all'uscita da una curva in condizioni di elevate prestazioni, massimizzando dinamismo e velocità dell'auto.

La carrozzeria in alluminio e resina termoplastica della Huracán EVO RWD Spyder poggia su un telaio ibrido leggero in alluminio e fibra di carbonio, con un peso a secco di 1509 kg e un rapporto peso/potenza di 2,47 kg/CV. La distribuzione del peso tra parte anteriore e posteriore secondo un rapporto 40/60, con un sistema di sospensioni a doppio triangolo e quadrilateri sovrapposti e ammortizzatori passivi, garantisce al conducente un ottimo feedback. I freni in acciaio ventilati e forati a croce sono accompagnati da cerchi Kari da 19" con pneumatici Pirelli P Zero progettati ad hoc. In alternativa, si può optare per cerchi da 20" e freni carboceramici.

Il design

La Huracán EVO RWD Spyder porta avanti il design della gamma delle V10 Lamborghini con nuovi elementi anteriori e posteriori, che la distinguono nettamente dalla sua omologa 4WD. Sfoggia un nuovo splitter anteriore e alette verticali accompagnate da prese d'aria anteriori più ampie e ben definite, mentre il paraurti posteriore, in nero lucido, integra un nuovo diffusore che fa il suo debutto proprio sulla Huracán EVO RWD Spyder.

La capote della Spyder si ripiega sotto al cofano posteriore in 17 secondi, anche mentre si guida, fino a una velocità di 50 km/h. Disponibile in diversi colori, la capote si abbina perfettamente alle linee della carrozzeria e alle opzioni di colore di questa vettura a trazione posteriore, oltre a consentire di conversare e divertirsi in tranquillità, che sia chiusa o abbassata. A prescindere dalla posizione della capote, il conducente può anche azionare elettronicamente il lunotto posteriore, che funge da paravento, se alzato, e in grado di amplificare il suono unico del motore V10, quando abbassato. Sono stati inoltre previsti due cristalli laterali rimovibili, che attutiscono il rumore aerodinamico nell'abitacolo e permettono di conversare anche ad alte velocità.

Il touchscreen HMI da 8,4" nella console centrale della Spyder, controlla le funzioni della vettura e garantisce la connettività necessaria per telefonate, accesso a Internet e Apple CarPlay.

La Huracán EVO RWD Spyder ruota attorno al conducente, a una scelta di vita, e può essere arricchita da una gamma di colori e finiture pressoché illimitata grazie al programma Lamborghini Ad Personam: ogni cliente può personalizzare la propria vettura secondo i propri gusti.

Prezzo e uscita sul mercato della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder

La consegna ai primi clienti della Lamborghini Huracán EVO RWD Spyder è prevista per l'estate del 2020, al prezzo di EUR 175.838 (prezzo al pubblico consigliato, tasse escluse).

Redazione

Città Metropolitana. Sostegno per la mobilità casa-lavoro di persone con disabilità

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Stanziati 300.000 euro, c'è tempo fino al 19 giugno per presentare la domanda sul portale della Città metropolitana

La Città metropolitana di Bologna, capofila dei Distretti dell'area metropolitana, ha pubblicato un Avviso per l'assegnazione di contributi per favorire la mobilità casa-lavoro di persone in condizione di disabilità, che abbiano la necessità di servizi di trasporto personalizzato.

Il bando, che conta su quasi 300 mila euro di fondi regionali, è rivolto ai cittadini residenti nel territorio metropolitano di Bologna, che si trovino in una delle seguenti condizioni: persone con disabilità che sono state occupate nel corso del 2019 nell'ambito della L. 68/99 o della L. 482/68; persone con disabilità acquisita in costanza di rapporto di lavoro, inserite nell'aliquota d'obbligo.

Il contributo è destinato a rimborsare unicamente l'importo delle spese dichiarate dal richiedente nel 2019, fino a un limite massimo di 3.000 euro.
Le richieste di contributo potranno essere presentate da oggi, mercoledì 6 maggio, fino al 19 giugno 2020. È possibile scaricare la documentazione dal portale della Città metropolitana.

Da quest'anno, dopo un periodo in cui ogni distretto metropolitano pubblicava un proprio bando, si è tornati a una gestione amministrativa delle risorse che fa capo direttamente alla Città metropolitana, grazie all'approvazione di un accordo attuativo tra l'Ente e le Unioni dei Comuni.
La realizzazione di un unico bando permetterà maggiore omogeneità

https://www.cittametropolitana.bo.it/urp/Avviso_contributi_mobilita_casa_lavoro

Readazione

Didattica a distanza, il Consiglio metropolitano procede con Tavolo di monitoraggio

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Didattica a distanzaBologna. Si rivolge agli studenti ed alle studentesse bolognesi delle scuole di ogni ordine e grado, esprimendo "il più grande apprezzamento che le nuove generazioni hanno dimostrato nel reagire alle limitazioni previste per arginare il propagarsi del Covid 19" l'ordine del giorno presentato ieri in Consiglio dall'esponente Pd Simona Lembi e approvato con 8 voti a favore (Pd, Palumbo) l'astensione del consigliere Mengoli (Rete Civica) e 2 voti contrari di Uniti per l'Alternativa.

"Una generazione di campioni - prosegue il documento - cresciuta nella piena libertà di movimento e con il modo di fare scuola costruito sulla didattica diretta ed in presenza di insegnanti e coetanei, che ha saputo reagire al pari dei più grandi e svolgendo la propria parte in questa crisi manifesta pieno apprezzamento agli insegnanti ed alle insegnati bolognesi di ogni ordine e grado per il grande senso di responsabilità agito E per come hanno messo a punto un modo di fare scuola capace di reagire all'emergenza"

L'odg invita la Città metropolitana "a istituire un Tavolo di confronto permanente per monitorare l'applicazione della didattica a distanza sul territorio ed in particolare per mappare le problematiche di ordine economico, sociale e geografico che ne rendono difficile l'applicazione, per condividere le buone prassi messe a punto dalle Istituzioni, dalla scuola e dalle famiglie in tutto il territorio, nonché per monitorare e dare risposte alle questioni problematiche emerse sulla scuola, stante l'emergenza COVID 19; si invita a definire un tavolo cui coinvolgere tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali nel governo della scuola, insieme con coloro che per competenza (a partire dalle parti sociali, senza dimenticare modalità di confronto coi genitori) si occupano di scuola ed istruzione".

Redazione

Bologna. Città metropolitana e Comune presentano la "Bicipolitana - rete ciclabile metropolitana

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Mappa BicipolitanaTra sblocco dei cantieri avviati, accelerazione dei progetti programmati e corsie temporanee di connessione sarà realizzata al 60% entro il 2020. Merola: "Tassello fondamentale per offrire ai cittadini una mobilità sostenibile in sicurezza ed evitare il boom delle auto"

Una rete metropolitana che a partire da Bologna si estenda a connettere tutti i principali centri abitati, poli produttivi e funzionali del territorio metropolitano. È la Bicipolitana (vedi mappa allegata) che è stata presentata questa mattina in video conferenza stampa dal sindaco metropolitano Virginio Merola, affiancato dal Consigliere metropolitano delegato alla Mobilità Marco Monesi e dall'Assessore del Comune di Bologna alle Politiche per la mobilità Claudio Mazzanti.
La rete sarà composta in totale da 493 km (di cui 145 esistenti); 10 le direttrici principali e 6 le linee complementari (275 km di cui 84 esistenti) integrate con il Biciplan del capoluogo. Il progetto, già previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), ha alcuni tratti già realizzati, altri tratti in corso di realizzazione (entro l'anno apriranno la rete ciclabile della Reno-Galliera e il tratto bolognese della Ciclovia del Sole il cui cantiere ripartirà il 4 maggio), altri già finanziati ed altri ancora da realizzare.

"Le misure di distanziamento sociale, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e le altre strategie per limitare la diffusione del virus soprattutto negli spazi chiusi – ha spiegato Merola - contribuiranno ad aumentare l'uso dell'auto privata che nell'immaginario collettivo inizierà ad essere considerato il sistema di trasporto più sicuro perché garantisce l'isolamento rispetto ai mezzi del trasporto pubblico. È facile quindi prospettare un aumento dell'inquinamento atmosferico e della congestione nelle nostre strade. Occorrono contromisure per mitigare questo scenario ed offrire una mobilità sicura e sostenibile e la Bicipolitana rappresenta un tassello fondamentale di questa strategia, insieme ad altri di cui ho già parlato nei giorni scorsi come il tema degli orari della città e dello smart working, misure strategiche per gestire al meglio la mobilità quotidiana delle persone. Per questo cercheremo di anticiparne e velocizzarne la realizzazione perché ampi tratti siano percorribili già entro il 2020, per far sì che nella fase 2 e ancora di più da settembre sia uno strumento in campo per la mobilità dei cittadini".

Nel dettaglio per anticipare la realizzazione della Bicipolitana (che nel progetto originario doveva essere completata entro il 2030) oltre allo sblocco dei cantieri avviati si anticiperanno alcuni progetti già in programma (94,3 km i chilometri delle direttrici che si realizzeranno accelerando i programmi, di cui 13,3 nel Comune di Bologna) e si crearanno alcune corsie temporanee di connessione per poter cucire tra loro i tratti esistenti.

In questo modo la Bicipolitana entro il 2020 sarà percorribile per quasi il 60% degli oltre 275 km delle 10 direttrici principali per raggiungere il capoluogo. Nel mese di maggio si faranno gli approfondimenti progettuali e finanziari per realizzare le corsie temporanee di connessione entro l'apertura delle scuole.

Il 2020 sarà un anno particolarmente significativo per la rete ciclabile bolognese, non solo per la Bicipolitana, ma anche perchè verranno realizzati importanti tratti di ciclabili sul territorio per un totale di 126 km di nuove piste. Tra queste ricordiamo: l'Asse ciclopedonale metropolitano Santerno, l'asse ciclopedonale metropolitano della Val Sellustra, l'asse ciclopedonale metropolitano della via Emilia-Mordano, il tratto Ganzanigo-Medicina, il collegamento ciclopedonale con l'Unipol Arena a Casalecchio, il collegamento ciclopedonale con APEA Ponte Rizzoli a Ozzano, l'asse ciclopedonale della via Emilia Ozzano-Castel San Pietro Terme, l'asse ciclopedonale della via Emilia Ozzano-San Lazzaro di Savena, la pista ciclabile Rastignano-Pianoro Vecchio e, a Bargellino (Calderara di Reno), l'asse principale via Torretta-via Finelli.

Per quel che riguarda il capoluogo entro il 2020 verranno invece concluse le seguenti direttrici: sviluppo della rete ciclabile dal centro in direzione nord (Stalingrado, Zanardi, Corticella-Croce Coperta a confine Castel Maggiore), corridoio ciclo-eco-ortivo di via delle Bisce, ciclabile in via Stazione Roveri-via della Centralinista-Bike station SFM Roveri, ciclabile Bisce-Ferroviere-Smistamento
Martinetti – Fantoni - Fresatore - Fonditore - Industria - Rot. Modonesi Pilastro - Panzini - Rotonda Visconti - Viadagola (San Donato).

Questo potenziamento della rete ciclabile metropolitana potrà certamente essere rafforzato dagli annunciati finanziamenti regionali e statali per incentivare l'acquisto di bici elettriche e monopattini.

Redazione

Progettare i Centri di Mobilità, avviata l'intesa tra Città metropolitana e RFI

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Da definire le Linee guida per i 30 nuovi "hub intermodali" previsti dal PUMS

Bologna. È stato approvato dal sindaco della Città metropolitana Virginio Merola e dall'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, il Protocollo d'intesa per l'elaborazione delle Linee di indirizzo che guideranno la progettazione dei 30 Centri di Mobilità previsti dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Bologna metropolitana.

L'accordo ha l'obiettivo di individuare criteri omogenei per redigere, entro fine anno, le Linee di indirizzo e sviluppare poi i primi progetti di fattibilità.
Collocati prevalentemente in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, i Centri di Mobilità sono nuovi hub urbani, tecnologicamente attrezzati, in cui poter offrire un elevato livello di servizi diversificati.
Luoghi pensati per garantire intermodalità e multi modalità, fornire adeguati spazi di sosta per i diversi mezzi (velostazioni, velopark, parcheggi scambiatori) e per la ricarica elettrica, prioritariamente per i veicoli pubblici e condivisi. Inoltre i Centri permetteranno di promuovere servizi innovativi, mobility on demand, sharing (car-scooter-bike-monopattini), smart parking, pick point per l'e-commerce, e garantire a tutti i cittadini l'accesso a servizi diversificati in modo chiaro, facile e sicuro. Con l'ambizioso obiettivo di unire funzione urbana e trasportistica e divenire luoghi identitari attivatori della qualità e della vitalità della città.

I 30 Centri di Mobilità, in gran parte posti in prossimità di stazioni ferroviarie, rappresentano – fisicamente e concettualmente - il punto di incontro tra le strategie di mobilità sostenibile di Bologna metropolitana e il Piano Industriale di RFI (Gruppo FS Italiane): integrazione modale, valorizzazione del ruolo del treno e riqualificazione del contesto urbano che ospita le stazioni.

In particolare la definizione di apparati e arredi dovrà garantire spazi multifunzione facilmente fruibili e inclusivi, dove collocare zone di attesa piacevoli e protette, sistemi di informazione interattivi, in un ambiente urbano riqualificato attraverso la valorizzazione anche del verde. L'obiettivo è quello di favorire la vivibilità e l'identità sociale dei luoghi e l'integrazione con la molteplicità di servizi offerti anche dall'area di prossimità. Particolare cura andrà dunque posta nell'analisi dei siti su cui si interviene con azioni in grado di attivare la rigenerazione del contesto.

"Una buona progettazione dei Centri di mobilità – sottolinea il consigliere metropolitano con delega alla Mobilità sostenibile Marco Monesi - consentirà di favorire l'interscambio e di sfruttare al meglio le potenzialità del trasporto pubblico, migliorandone l'offerta. Potenziare il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile e attiva puntando alla sicurezza dei passeggeri sono temi previsti nel Pums e ora più che mai centrali nelle politiche di rilancio superata la fase di emergenza COVID-19."

Redazione

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